- Casi irrisolti
Lolita, Graziella Franchini, viene uccisa nel 1986 nel residence La Marinella a Lamezia Terme dopo una serata mancata a San Leonardo di Cutro. Indagini e processi contro Teresa Tropea e Caterina Pagliuso si concludono con assoluzioni, lasciando il caso senza una verità giudiziaria definitiva.
In primo piano
- // Sotto la Superficie
Una prova non coincide automaticamente con una dimostrazione. Tra dato materiale, inferenza e contesto, il valore probatorio dipende dal metodo e dalla coerenza complessiva. Analisi dei limiti della prova nel processo penale e delle ragioni per cui un elemento può non bastare a superare il ragionevole dubbio.
L’analisi della scena del crimine è il primo passaggio dell’indagine e ne condiziona ogni sviluppo. Dalla messa in sicurezza alla documentazione, dalla raccolta delle tracce alla ricostruzione dinamica, ogni scelta interpretativa costruisce o limita le possibilità di comprensione dei fatti.
- // Sotto la Superficie
L’entomologia applicata alle indagini consente di stimare il tempo della morte attraverso l’analisi degli insetti che colonizzano il corpo. Tra successione faunistica, sviluppo larvale e variabili ambientali, questa disciplina forense introduce una cronologia biologica nella ricostruzione degli eventi.
Le procedure autoptiche costituiscono il fulcro dell’indagine medico-legale. Attraverso esami esterni, interni e analisi di laboratorio, il corpo diventa fonte di dati verificabili. L’autopsia non offre certezze assolute, ma delimita l’incertezza e orienta la ricostruzione giudiziaria dei fatti.
Approfondimenti e analisi
- // Sotto la Superficie
L’analisi degli schizzi di sangue è uno strumento centrale della scienza forense. Attraverso forma, distribuzione e direzione delle tracce ematiche, gli investigatori ricostruiscono dinamiche compatibili e verificano le ipotesi. Un metodo complesso, basato su fisica e osservazione, spesso frainteso e raramente risolutivo.
- // Sotto la Superficie
Lavorare su ipotesi concorrenti significa confrontare spiegazioni alternative di uno stesso fatto criminale, evitando chiusure premature e bias di conferma. Un metodo comparativo che rafforza l’analisi investigativa e la tenuta probatoria, trasformando il dubbio in uno strumento strutturato e controllato di valutazione delle prove.
- // Sotto la Superficie
Un’analisi approfondita su come l'aspettativa e influenza la lettura delle prove nel sistema giudiziario. Tra bias cognitivi, costruzione narrativa e protocolli di controllo, l’articolo esplora il rapporto tra dato oggettivo e interpretazione, evidenziando i meccanismi che orientano investigatori, consulenti e giudici nella valutazione delle evidenze.
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Lolita, Graziella Franchini, viene uccisa nel 1986 nel residence La Marinella a Lamezia Terme dopo una serata mancata a San Leonardo di Cutro. Indagini e processi contro Teresa Tropea e Caterina Pagliuso si concludono con assoluzioni, lasciando il caso senza una verità giudiziaria definitiva.
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Una prova non coincide automaticamente con una dimostrazione. Tra dato materiale, inferenza e contesto, il valore probatorio dipende dal metodo e dalla coerenza complessiva. Analisi dei limiti della prova nel processo penale e delle ragioni per cui un elemento può non bastare a superare il ragionevole dubbio.
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L’analisi della scena del crimine è il primo passaggio dell’indagine e ne condiziona ogni sviluppo. Dalla messa in sicurezza alla documentazione, dalla raccolta delle tracce alla ricostruzione dinamica, ogni scelta interpretativa costruisce o limita le possibilità di comprensione dei fatti.
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L’entomologia applicata alle indagini consente di stimare il tempo della morte attraverso l’analisi degli insetti che colonizzano il corpo. Tra successione faunistica, sviluppo larvale e variabili ambientali, questa disciplina forense introduce una cronologia biologica nella ricostruzione degli eventi.
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Le procedure autoptiche costituiscono il fulcro dell’indagine medico-legale. Attraverso esami esterni, interni e analisi di laboratorio, il corpo diventa fonte di dati verificabili. L’autopsia non offre certezze assolute, ma delimita l’incertezza e orienta la ricostruzione giudiziaria dei fatti.
- // Sotto la Superficie
L’analisi degli schizzi di sangue è uno strumento centrale della scienza forense. Attraverso forma, distribuzione e direzione delle tracce ematiche, gli investigatori ricostruiscono dinamiche compatibili e verificano le ipotesi. Un metodo complesso, basato su fisica e osservazione, spesso frainteso e raramente risolutivo.
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Una prova non coincide automaticamente con una dimostrazione. Tra dato materiale, inferenza e contesto, il valore probatorio dipende dal metodo e dalla coerenza complessiva. Analisi dei limiti della prova nel processo penale e delle ragioni per cui un elemento può non bastare a superare il ragionevole dubbio.
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L’analisi della scena del crimine è il primo passaggio dell’indagine e ne condiziona ogni sviluppo. Dalla messa in sicurezza alla documentazione, dalla raccolta delle tracce alla ricostruzione dinamica, ogni scelta interpretativa costruisce o limita le possibilità di comprensione dei fatti.
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L’entomologia applicata alle indagini consente di stimare il tempo della morte attraverso l’analisi degli insetti che colonizzano il corpo. Tra successione faunistica, sviluppo larvale e variabili ambientali, questa disciplina forense introduce una cronologia biologica nella ricostruzione degli eventi.
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Le procedure autoptiche costituiscono il fulcro dell’indagine medico-legale. Attraverso esami esterni, interni e analisi di laboratorio, il corpo diventa fonte di dati verificabili. L’autopsia non offre certezze assolute, ma delimita l’incertezza e orienta la ricostruzione giudiziaria dei fatti.
- // Sotto la Superficie
L’analisi degli schizzi di sangue è uno strumento centrale della scienza forense. Attraverso forma, distribuzione e direzione delle tracce ematiche, gli investigatori ricostruiscono dinamiche compatibili e verificano le ipotesi. Un metodo complesso, basato su fisica e osservazione, spesso frainteso e raramente risolutivo.
- // Sotto la Superficie
Lavorare su ipotesi concorrenti significa confrontare spiegazioni alternative di uno stesso fatto criminale, evitando chiusure premature e bias di conferma. Un metodo comparativo che rafforza l’analisi investigativa e la tenuta probatoria, trasformando il dubbio in uno strumento strutturato e controllato di valutazione delle prove.