dagmar overbye
All’inizio del Novecento, a Copenaghen, Dagmar Overbye gestisce un sistema informale di affido per bambini indesiderati. Tra il 1913 e il 1920, decine di neonati scompaiono dopo essere passati dalle sue mani. Il caso rivela falle profonde nel sistema di tutela dell’infanzia.

In primo piano

renata moscatelli
Renata Moscatelli viene uccisa nel suo appartamento a Roma nel 1984. Nessuna effrazione, nessun movente evidente, nessun colpevole. Un caso irrisolto che mostra i limiti dell’indagine penale di fronte a una violenza domestica silenziosa, priva di tracce decisive e di risposte definitive.
Dexter trasforma il serial killer in una figura ordinata e rassicurante, regolata da un codice che solleva lo spettatore dal peso morale. L’articolo analizza questo mito culturale e lo mette a confronto con la realtà, mostrando perché il male reale non può essere addomesticato.
Dexter
prova
Cosa succede quando una prova smette di essere uno strumento e diventa una promessa di certezza. Questo articolo analizza il mito della prova definitiva, il bisogno di chiusura che la sostiene e i rischi cognitivi e investigativi che emergono quando il dubbio viene escluso troppo presto.
Criminal Minds ha trasformato il profiling in una promessa di ordine e prevedibilità. Questo articolo analizza come la serie costruisce l’illusione di un metodo risolutivo, capace di spiegare e anticipare il male, e perché questa narrazione entra in conflitto con la complessità reale delle indagini.
Criminal minds

Approfondimenti e analisi

John Edward Douglas
Negli anni Settanta, John Edward Douglas contribuisce a trasformare l’analisi dei crimini violenti in un metodo strutturato. Nasce il profiling criminale, pensato come supporto investigativo ma destinato a diventare molto di più: un racconto culturale che promette ordine, previsione e comprensione del male, spesso oltre i suoi reali limiti.
triade di MacDonald
La triade di Macdonald promette di individuare il male prima che si manifesti. Nata come osservazione clinica, diventa nel tempo una scorciatoia interpretativa rassicurante. Questo articolo analizza perché continuiamo a crederle, nonostante i suoi limiti, e cosa rivela del nostro bisogno di prevedere la violenza.
profiling
Il profiling criminale nasce come strumento di supporto alle indagini, ma nel tempo si trasforma in una promessa implicita di previsione del male. Tra intuizione, statistica e costruzione narrativa, l’analisi comportamentale rivela i suoi limiti e il rischio di confondere comprensione e controllo.
dagmar overbye
All’inizio del Novecento, a Copenaghen, Dagmar Overbye gestisce un sistema informale di affido per bambini indesiderati. Tra il 1913 e il 1920, decine di neonati scompaiono dopo essere passati dalle sue mani. Il caso rivela falle profonde nel sistema di tutela dell’infanzia.
renata moscatelli
Renata Moscatelli viene uccisa nel suo appartamento a Roma nel 1984. Nessuna effrazione, nessun movente evidente, nessun colpevole. Un caso irrisolto che mostra i limiti dell’indagine penale di fronte a una violenza domestica silenziosa, priva di tracce decisive e di risposte definitive.
Dexter
Dexter trasforma il serial killer in una figura ordinata e rassicurante, regolata da un codice che solleva lo spettatore dal peso morale. L’articolo analizza questo mito culturale e lo mette a confronto con la realtà, mostrando perché il male reale non può essere addomesticato.
prova
Cosa succede quando una prova smette di essere uno strumento e diventa una promessa di certezza. Questo articolo analizza il mito della prova definitiva, il bisogno di chiusura che la sostiene e i rischi cognitivi e investigativi che emergono quando il dubbio viene escluso troppo presto.
Criminal minds
Criminal Minds ha trasformato il profiling in una promessa di ordine e prevedibilità. Questo articolo analizza come la serie costruisce l’illusione di un metodo risolutivo, capace di spiegare e anticipare il male, e perché questa narrazione entra in conflitto con la complessità reale delle indagini.
John Edward Douglas
Negli anni Settanta, John Edward Douglas contribuisce a trasformare l’analisi dei crimini violenti in un metodo strutturato. Nasce il profiling criminale, pensato come supporto investigativo ma destinato a diventare molto di più: un racconto culturale che promette ordine, previsione e comprensione del male, spesso oltre i suoi reali limiti.
renata moscatelli
Renata Moscatelli viene uccisa nel suo appartamento a Roma nel 1984. Nessuna effrazione, nessun movente evidente, nessun colpevole. Un caso irrisolto che mostra i limiti dell’indagine penale di fronte a una violenza domestica silenziosa, priva di tracce decisive e di risposte definitive.
Dexter
Dexter trasforma il serial killer in una figura ordinata e rassicurante, regolata da un codice che solleva lo spettatore dal peso morale. L’articolo analizza questo mito culturale e lo mette a confronto con la realtà, mostrando perché il male reale non può essere addomesticato.
prova
Cosa succede quando una prova smette di essere uno strumento e diventa una promessa di certezza. Questo articolo analizza il mito della prova definitiva, il bisogno di chiusura che la sostiene e i rischi cognitivi e investigativi che emergono quando il dubbio viene escluso troppo presto.
Criminal minds
Criminal Minds ha trasformato il profiling in una promessa di ordine e prevedibilità. Questo articolo analizza come la serie costruisce l’illusione di un metodo risolutivo, capace di spiegare e anticipare il male, e perché questa narrazione entra in conflitto con la complessità reale delle indagini.
John Edward Douglas
Negli anni Settanta, John Edward Douglas contribuisce a trasformare l’analisi dei crimini violenti in un metodo strutturato. Nasce il profiling criminale, pensato come supporto investigativo ma destinato a diventare molto di più: un racconto culturale che promette ordine, previsione e comprensione del male, spesso oltre i suoi reali limiti.
triade di MacDonald
La triade di Macdonald promette di individuare il male prima che si manifesti. Nata come osservazione clinica, diventa nel tempo una scorciatoia interpretativa rassicurante. Questo articolo analizza perché continuiamo a crederle, nonostante i suoi limiti, e cosa rivela del nostro bisogno di prevedere la violenza.
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